Giorno 1: Vittime del Jet-lag (Tokyo)

p1030219Fase 1: Partenza (pesca 3 carte dal mazzo degli imprevisti)

Contrariamente a quanto si puo’ immaginare arrivare all’aereoporto di Pisa e’ stata la vera impresa del viaggio; infatti dopo un’ allegra sveglia alle 3.30 del mattino e 20 minuti di viaggio ci siamo accorti di aver lasciato la prenotazione del volo a casa…. SOB quindi siamo tornati a prenderla…

Ad aggiungere un po’ di pepe al nostro ritorno si e’ aggiunta l’unica pattuglia dei carabinieri attiva in Toscana a quell’ora che, dopo averci seguito per un po’, ci ha fermato per dei controlli; probabilmente attratta dal fumo prodotto dal nostro giramento di coglioni.

Felici che anche i carabienieri avessero accertato le nostre identita’  siamo partiti per Pisa.

Fase 2: Ripartenza (passando dal via)

La nostra navigatrice nota come Mascha, non eramolto ferrata nei percorsi aereoportuali e ci ha condotto all’aeroporto prendendo la famosa via piu’ lunga ovvero passando per Pisa NORD; probabilmente cercando inconsciamente di farci perdere l’aereo…

Nonostante tutto siamo arrivati, imbarcati e giunti tramite aereo infine a Parigi (2 ore di viaggio).

La ciliegina della torta sulla torta e’ stato il ritardo dell’aereo Parigi -> Tokio a causa di un non ben precisato malfunzionamento.

Fase 3: Tokyo

Giunti a Tokyo alle 9 del mattino, non paghi della stanchezza di un semplice viaggio intercontinentale, ci siamo messi in moto per raggiungere l’ostello (per via altrettanto lunga e macchinosa) al fine di depositare i bagagli.

Uno splendido tempo ci ha accolti all’arrivo assieme allo shock culturale del Giappone.  Ragazze vestite male (ma poco), distributori di bevande come fossero preservativi (ma non di preservativi), cibi ovunque (che ovunque abbiamo mangiato).
Ma diffidate del vecchino al buio al parco di Ueno, cerchera’ di ingannarvi!
Porno piu’ o meno ovunque, come fossero preservativi, ma ancora niente . Li terranno assieme ai sandwich?

Fase 4: Cosa abbiamo visto

Abbiamo visitato tutta la zona di Asakusa e parte di Ueno, come il Senso-Ji (uno dei templi piu’ grandi di Tokyo), il parco con tantissime bancarelle per le strade (ed altrettanti ciliegi in fiore), ed alcune vie trafficate della zona.

Peccato per il tempo che ci ha fatto rincasare prima del previsto. Ma forse e’ meglio cosi’.

Prossimamente:

Colazione al mercato del pesce di Tokyo e visita a Nikko

11 pensieri su “Giorno 1: Vittime del Jet-lag (Tokyo)

  1. solito wallpaper (coke)…
    Cmq GRANDI RAGA!!!
    Teneteci aggiornati…

    CIAOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!

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  2. Oggi nel Limbo la frase più gettonata è stata "Ci manca il casino di Paco" U_U

    Ma c'abbiamo pensato io e Jimmy a compensare la tua mancanza, CAROH!

    Jimmy in particolare ha ereditato per vie overridiche immediate tutto il tuo sarcasmo nei miei confronti sappilo!

    Buahahahahah!

    Divertitevi ragaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!

  3. Raga esigo report dettagliati, e soprattutto trovate i preservativi per paco e cano, che devono necessariamente castigare qualke arajuko girl 😀

  4. Ciao Sara!

    In tutto circa 3000 euro, ma contando anche i regali portati ad amici e parenti.
    Eliminando i regali, circa 2500€.

    Il tenore di vita nostro era ovviamente modesto, ma ce la siamo goduta senza dover dormire per terra (nel senso più letterale e meno giapponese 😀 )

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