Giorno 7: trekking a Miyajima

Fra le mete consigliate da Riccardo del Ghignoni (nostro fidato consigliere) non potevamo certoi rinunciare alla famosa isola di Miyajima  nota soprattutto per i templi (due per ogni abitante dell`isola) e i cervi (tre per ogni tempio).

Questo basta a farvi capire che comunque e` un isola con molto da vedere almeno come quantita`.

Dato che oramai abbiamo deciso di immolare il nostro sonno per il Giappone  (YATTA)  abbiamo preso il treno alle  8 il traghetto alle 9 e quindi siamo giunti a Miyajima di buon mattino tanto che i cervi ancora dormivano e ci hanno osservato come dei guastafeste.

La costruzione piu` famosa di Miyajima e` un gigantesco Torii posto nelle acque della baia che a seconda della marea e` immerso nelle acque o in una sabbia prossima alla fanghiglia, uno spettacolo ineguagliabile (non la fanghiglia).

A parte questo la visita dei molteplici templi ha occupato tutta la mattina fra bonzi che salmodiavano picchiando su tamburi  e arte dell`antico Giappone ricolmo di draghi e statue di Buddha. Veramente una meraviglia di luogo in cui rilassarsi e comprendere a fondo l`intimita` di se stessi… ma soprattutto quanto i templi possono venire a noia dopo il quindicesimo.

Nel primo pomeriggio abbiamo deciso quindi di dirigersi verso la cima piu` alta dell`isola ovvero `il monte misen` fonte di ispirazione per molti bonzi ma anche rovina per gli sprovveduti che poveri in canna come noi decidono di risparmiare sul viaggio.

Abbiamo raggiunto la cima del monte infatti  con la funivia senza pero` acquistare il biglietto di ritorno in modo da risparmiare ben 800 yen.

La lieta sorpresa del monte e` stata quella di essere anchesso costellato di templi  che pero` erano immersi nella boscaglia;  il giro del monte ci ha quindi dato modo di vedere un po la vegetazione Giapponese piu` da vicino composta da piante di Camelie, un po di Bamboo ovunque, pini piuttosto strani e altri tipi di piante di cui non conosco il nome.

Questa allegra passeggiata per il monte si e` conclusa su una struttura metallica simile ad una torretta di avvistamento posta sulla cima da cui abbiamo ammirato il mare circostante, mentre parlavamo con un buffo Giappo travestito da YANKEE che odiava tramendamente Boston e gli Aerosmith (?!?!?!?!?!?).

La discesa e` stata la parte piu` divertente della giornata in quanto alla ricerca dell`ultimo tempio al grido `ormai si vedono TUTTI!!!!!` ci siamo persi per la boscaglia del luogo.

La ricerca di una qualche forma di vita dopo aver trovato il tempio ha necessitato di un`oretta di cammino aiutati, per  fortuna,  da  una sola indicazione in Giappone se che ci indicava il cammino.

Il nostro Dr House (Andrea) detto anche Andre` Tasso Peloso per le sue frequenti esclamazioni marinaresche (“corpo di mille balene” suonerie con le esclamazioni marinaresche sono disponibili  chiamandolo al cellulare) ha gradito molto la camminata, i suoi piedi un po meno.

Per ultima ma non meno sborona abbiamo visto da vicino la costruzione della pagoda a 5 piani osservabile anche da molto lontano… pensavamo che fosse una costruzione impressionante dato che si vedeva dal traghetto, invece abbiamo appreso in un solo momento l`arte dell`essenzialita` buddista: perche` fare una pagoda altissima quando ne basta una meno alta messa in un poggio???

Cmq Miyajima  e` stata un esperienza diversa rispetto al resto del viaggioche stava diventando fin troppo metropolitano, raccontandoci anche il lato naturale di questo cosi` lontano paese.

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