Giorno 9: Himeji (e le giubbate d’acqua)

p1040031Scusate per il ritardo ma nel vecchio ostello era riuscito a trovare dei pc con risoluzione inferiore a 800*600 e questo ci ha reso complicato scrivere, ed anche un po’ vivere 🙂

Le prossime giornate saranno piu’ riassunte visto che ne stiamo scrivendo cinque ed ho ancora da lavarmi (cit. le prossime puntate saranno in edizione ridotta per venire incontro alle vostre capacita’ mentali).

La giornata di Himeji e’ iniziata (molto presto) con un leggero grigiore che pero’ ci ha lasciato comunque la possibilita di visitare tranquillamente il monte Shosha (raggiungibile tramite funivia) e la sua miriade di templi. Questa zona non e’ molto visitata dai turisti internazionali mentre e’ una meta importante di pellegrinaggio per qualsiasi Buddista.
Arrivando la mattina presto e’ pero possibile visitare la montagna in un clima di silenzio e strana magia, dato che la maggiorparte dei pellegrini inizia ad arrivare verso meta’ mattinata.

Le costruzioni del Monte Shosha sono una perfetta unione tra natura e architettura tradizionale Giapponese, con i vari templi ed altari che sembrano spontanea prosecuzione dell’ambiente naturale.
Molto suggestiva la via di ingresso alla zona sacra, circondata da varie statue del Buddah estremamente suggestive.
I templi del monte, assolutamente meravigliosi,sono noti anche per essere stati scenario del film “L’ultimo samurai”  o come dicono i nostri giapponesi “LASTO SAMURAI”.

La pioggia e’ giunta quando eravamo in fila per entrare alla seconda meta turistica di Himeji: il suo famoso castello.
Questo purtroppo, unito anche alla grande folla domenicale, ha complicato non poco le cose, soprattutto per noi poveri giovini in K-Way.
Fradici abbiamo visitato e bagnato innumerevoli stanze del castello che cercava in tutti i modi di decapitare Francesco con le sue basse travi e le sue porte di dimensioni ridotte.
Il castello e’ comunque molto suggestivo e carico di elementi del passato giapponese, da non perdere per nessuna ragione. Sconsigliamo pero’ di visitarlo nel finesettimana dove ai normali turisti esteri si aggiungono i locali.

Una piccola nota per chi fosse interessato: e’ possibile, se si arriva nel primissimo mattino, riuscire a visitare sia il castello che la zona del monte in una sola giornata.

4 pensieri su “Giorno 9: Himeji (e le giubbate d’acqua)

  1. parto a settembre per il giappone e non sapevo che a himeji, oltre al castello, ci fossero pure i templi del mt. shosha (grande Lasto Samurai!)
    Himeji era già in programma, ora ci vado anche più volentieri
    vi devo una birra (o un sake, a scelta)

  2. ciao Leitmotif 🙂 perchè invece non condividi con noi le tue esperienze al ritorno dal giappone? alcune cose saranno magari differenti, e vorrai consigliare cose diverse dalle nostre, che ne dici? ci farebbe davvero piacere!

    Andrea (sdl)

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