Giorno 16: Il monte Koya ed il cimitero Oku-no-in

Ed il sedicesimo giorno i nostri eroi arrivarono nel Monte Koya. Luogo segnalato dalla stessa Lonely planet per il cimitero Oku-no-in che di notte pare essere quasi magico. Ma era davvero così?

Koya-san è un monte pieno di templi, ed arrivare lì non sarà un tragitto corto. Noi siamo partiti da Nara, e tra cambi di stazione e viaggio se ne sono andate via almeno 5 ore di viaggio. Quindi portatevi dietro un bel libro che dovrete sicuramente trovare il modo per passare il tempo. Noi che eravamo dei veri uomini abbiamo risolto parte del problema…dormendo. Ma siamo sicuri si possa far di meglio.

Durante tutto il tragitto il paesaggio si trasformerà in maniera piuttosto vistosa. Passerete da un Giappone metropolitano ad uno sempre più rurale. Le risaie diverrano un elemento evidente della vista e quanto più vi avvicinerete al monte, tanto allora diverrà calmo, osserverete piccoli paesini montani che vengono abbracciati da giganteschi fiumi di un blu incontaminato.
Nonostante il monte sia una meta abbastanza religiosa non mancheranno i trasporti. L’ultimo treno è un pò spartano rispetto ai vari Shinkansen ma state sicuri che non sarà mai in ritardo (non è mai capitato d’altronde).

Arrivati alla stazione di Koya dovrete prendere una funivia che vi porterà alla città nel monte. In genere il costo della funivia è incluso nel biglietto, non preoccupatevi.
Una volta in punta prendete una mappa in inglese (molto dettagliata,tra l’altro) e scoprite dove si trova il vostro tempio. Il nostro era di fronte all’ingresso per l’Oku-no-in (ovviamente noi non eravamo a conoscenza di questo. l’abbiamo scoperto solo la). E ve lo raccomandiamo assolutamente se volete visitarlo. Il tempio Shojoshin-in è accogliete e piacevole. Le stanze sono spaziose e nel nostro caso c’era anche una splendida vista.

Siamo andati quindi a giro per la città, tra l’altro molto carina, ed abbiamo anche incrociato un numeroso gruppo di monaci che proprio allora andava al cimitero.
Ed ovviamente li abbiamo seguiti. Stupendoci anche di come riuscissero a camminare con le ciabatte in legno (tipo quelle di sampei, ricordate?).
Seguendoli abbiamo visto l’oku-no-in di giorno. Un posto davvero particolare. Alberi altissimi che nascondono parte della luce ed una miriade di lapidi. Un silenzio surreale che non vi distoglie certo dalla bellezza che lo contamina.
Il tragitto è lungo ma ne vale la pena. Anche i templi che troverete all’interno sono belli e ci sono anche dei ruscelli che contribuiscono a dare ancor più carattere al luogo.

Finito il viaggio siamo tornati al tempio dove dormivamo per mangiare (eh si, alle 17.30 si mangiava…). La cena, lo ammettiamo, non ci ha convinti. Non siamo dei buoni monaci. Ma state sicuri che vi troverete davanti pietanze che non conoscete (i monaci non mangiano carne e pesce).
Dopo cena un bel bagno nel bagno pubblico (anch’esso molto carino) ed infine siamo usciti di nuovo per vedere il cimitero di notte (molto mistico, ma senza nebbia forse fa meno paura).

Foto del giorno 16:

Giappone: Giorno 16

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