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Giorno 14: Yoshino e la montagna dei ciliegi

Il tempo di soggiorno a Nara per noi era di tre giorni, due dedicati alla citta’ (ora sappiamo che sono abbondanti ma permettono di godersi attimi e tempi dilazionati della vita giapponese) ed uno ad un viaggio esterno di una giornata: il monte Yoshino. Continua la lettura di Giorno 14: Yoshino e la montagna dei ciliegi

Giorno 12: Kyoto, Palazzo imperiale, Tempio delle volpi e lavare i panni sporchi

Il palazzo imperiale di Kyoto
Il palazzo imperiale di Kyoto

Ultimo giorno a Kyoto, citta’ che ci e’ rimasta nel cuore per essere meno metropolitana di Tokyo e molto piu’ vivibile (nonostante le dimensioni non indifferenti).
Questo giorno era stato ben pianificato, mattina  al palazzo imperiale, pomeriggio al Fushimi-inari Taisha, ed infine lavaggio dei panni in tempo per uscire al sera.
Purtroppo il Palazzo imperiale e’ visitabile dagli stranieri solo durante i tour guidati, che nel nostro caso avvenivano alle ore 10 e alle ore 14.
E per condire il tutto quando siamo arrivati noi (9.40) il primo tour era gia’ pieno. Quindi vi consigliamo di gestire bene i vostri tempi se volete andarci ed arrivare con largo anticipo per sbrigare le pratiche burocratiche che vi permetteranno di vedere il palazzo. Continua la lettura di Giorno 12: Kyoto, Palazzo imperiale, Tempio delle volpi e lavare i panni sporchi

Giorno 10: Kyoto, il quartiere di Gion

Gion e’ la zona di Kyoto dove c’e’ maggiore vita notturna. Ed e’ anche conosciuta per contenere in se il quartiere delle Gheisha (che ovviamente non abbiamo visto).
Appena arrivati con la metro ci siamo immersi in un fiume persone tutte dirette verso un tempio presente a poche centinaia di metri. Abbiamo seguito la folla, tra il traffico cittadino delle macchine ferme e le coppie che si dirigevano a passare una bella serata.
Le serate giapponesi iniziano presto e finiscono prima. Infatti quando noi parliamo di uscire la sera si pensa sempre alle 10 di sera almeno, la alle 10 troverete un mortorio piuttosto deludente.
Nel nostro caso erano circa le 8 di sera. Un orario accettabile sia per noi che per loro. Continua la lettura di Giorno 10: Kyoto, il quartiere di Gion

Giorno 9: Himeji (e le giubbate d’acqua)

p1040031Scusate per il ritardo ma nel vecchio ostello era riuscito a trovare dei pc con risoluzione inferiore a 800*600 e questo ci ha reso complicato scrivere, ed anche un po’ vivere 🙂

Le prossime giornate saranno piu’ riassunte visto che ne stiamo scrivendo cinque ed ho ancora da lavarmi (cit. le prossime puntate saranno in edizione ridotta per venire incontro alle vostre capacita’ mentali).

La giornata di Himeji e’ iniziata (molto presto) con un leggero grigiore che pero’ ci ha lasciato comunque la possibilita di visitare tranquillamente il monte Shosha (raggiungibile tramite funivia) e la sua miriade di templi. Questa zona non e’ molto visitata dai turisti internazionali mentre e’ una meta importante di pellegrinaggio per qualsiasi Buddista.
Arrivando la mattina presto e’ pero possibile visitare la montagna in un clima di silenzio e strana magia, dato che la maggiorparte dei pellegrini inizia ad arrivare verso meta’ mattinata. Continua la lettura di Giorno 9: Himeji (e le giubbate d’acqua)

Giorno 8: Arrivo a Kyoto, stazione e templi

Dopo la visita ad Hiroshima siamo partiti verso Kyoto, ex capitale del Giappone e meta adorata da molti turisti. Abbiamo portato con noi il famosissimo BENTO giapponese. Un pranzo preconfezionato pieno di roba varia. Il primo tentativo fu fatto dall’abile luca in treno. Acquistandolo giorni fa e gustando una schifezza senza pari. Oggi invece ci siamo fermati in un negozio serio e, manco a dirlo, era squisito. Un intruglio di pesce indefinito condito da riso ed altre robe di cui non sapremo mai il nome ma che abbiamo divorato.
Finito il cibo e con un cambio alla stazione di Shin-Osaka siamo finalmente arrivati.
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Giorno 8: Hiroshima, A-Bomb Dome, Peace Memorial Museum

La prima parte di questa giornata e’ stata triste e non vogliamo raccontarla con battute od ironia. C’e’ poco da scherzare purtroppo.

Sveglia mattutina ore 6.30. Il nostro ultimo giorno ad Hiroshima ed ancora non avevamo visitato l’intero parco che ne rievocava la tragica storia: il Peace Memorial Park. Un parco che contiene vari elementi da visitare di importanza rilevante nei confronti della citta’.

Mentre eravamo sull’autobus ci siam resi conto di quanto Hiroshima sia ad oggi una comune citta’, che non abbia caratteristiche “turistiche” ma che venga appunto visitata solo per la storia che si porta come marchio indelebile sulla sua vecchia schiena. Continua la lettura di Giorno 8: Hiroshima, A-Bomb Dome, Peace Memorial Museum

Giorno 6: Colazione Giapponese, onsen mattutini ed arrivo ad Hiroshima

p1030713Quella di oggi e’ stata una giornata con meno avvenimenti delle altre (che si potevano quasi dire “ai confini della realta’”). Ciononostante ci siamo impegnati per dormire un po’ meno del solito (s’avesse ad abituarcisi!).

Infatti la sera prima, dopo varie consultazioni, abbiamo scelto di fare un’altra piccola pazzia: Onsen mattutino.
Quale modo migliore di svegliarsi se non cuocendo in acqua calda alle 7 e 30 del mattino?
E per condire una tipica colazione giapponese (nel ryokan) per risollevare i morali. Continua la lettura di Giorno 6: Colazione Giapponese, onsen mattutini ed arrivo ad Hiroshima

Giorno 3: Il treno notturno e Harajuku (Cosplay)

1Una giornata intensa e comica quella di oggi. Partita nuovamente con un piede (in tutti i sensi) sbagliato.
Si, perche’ contrariamente a quanto scritto sul sito di japan guide, il treno notturno che volevamo prendere per beppu e’ a pagamento (e pure caro).
Il Japan Rail Pass non copre i treni notturni da noi esaminati, e stranamente erano tutti con cuccette!
Quindi non affidatevi mai (come noi) ai treni notturni della Japan Rail, ma escludeteli dai vostri calcoli (se non volete pagare). L’intera mattinata e’ stata un susseguirsi di andirivieni per capire cosa fare; sufficiente a farci considerare pazzi da meta’ della popolazione giapponese. Continua la lettura di Giorno 3: Il treno notturno e Harajuku (Cosplay)

Giorno 2: La torre di Tokyo (Tokio is burning!)

towerNon contenti di tutta la giornata piena di camminate abbiamo deciso di andare a fare un giro nel centro di Roppongi passando per la Tokyo Tower, la famosa torre che permette di vedere l’intera citta’.
Ci siamo messi in cammino, nonostante un ferito nella squadra (ovviamente il malcapitato Andrea, che avrebbe volentieri esclamato quanta crudelta’ c’era nel mondo…), in direzione Roppongi.
Dopo un cambio all’interno della metropolitana di Tokyo siamo arrivati alla stazione segnalata dalla guida Lonely Planet. Perche’ la segnalava? Per la possibilita’ di osservare la splendida torre di Tokyo stagliarsi dietro ad un tempio Scintoista.

E lo spettacolo valeva davvero la pena. Di notte, con alcuni ciliegi in fiore che contornavano il quadro la torre assumeva un’aria magica, incandescente grazie ai colori caldi che la compongono.

Arrivati ai piedi della torre abbiamo anche avuto la fortuna di trovarla aperta (erano le 22 e sulla guida c’era erroneamente scritto che chiudeva a quell’ora. Ma avevamo una mezz’ora aggiuntiva). Il paesaggio che si presentava era mozzafiato, entusiasmante, mura cittadine che costruivano immagini fluorescenti come in un’allucinazione vivida. Fermo immagine di una metropoli che si muove e danza tra le luci, come le punte dei grattacieli illuminate di rosso segnaletica o come il sangue rosso vivido di macchine che frenano nelle vene della citta’.
O il ponte e la ruota panoramica, appiglio occidentale di una cultura cosi’ lontana dalla nostra nella sua ruralita’ ed anche nelle sue forme piu’ commerciali.
Questa e’ Tokyo, questa la sua vita, i suoi colori. Una semplice metropoli che forse non vi rimarra’ nel cuore, ma che di certo vi restera’ impressa nella memoria.

Finito il tour sulla torre siamo pietosamente tornati a casa dopo aver tentato di raggiungere “quel posto carino visto dall’alto” girovagando inutilmente un’altra mezz’ora. Ma che dire? Ne e’ valsa la pena.

Giorno 1: Vittime del Jet-lag (Tokyo)

p1030219Fase 1: Partenza (pesca 3 carte dal mazzo degli imprevisti)

Contrariamente a quanto si puo’ immaginare arrivare all’aereoporto di Pisa e’ stata la vera impresa del viaggio; infatti dopo un’ allegra sveglia alle 3.30 del mattino e 20 minuti di viaggio ci siamo accorti di aver lasciato la prenotazione del volo a casa…. SOB quindi siamo tornati a prenderla…

Ad aggiungere un po’ di pepe al nostro ritorno si e’ aggiunta l’unica pattuglia dei carabinieri attiva in Toscana a quell’ora che, dopo averci seguito per un po’, ci ha fermato per dei controlli; probabilmente attratta dal fumo prodotto dal nostro giramento di coglioni.

Felici che anche i carabienieri avessero accertato le nostre identita’  siamo partiti per Pisa. Continua la lettura di Giorno 1: Vittime del Jet-lag (Tokyo)

Dove dormire: Takayama

takayamaLuogo: Takayama
Durata pernottamento: 1 notte
Luogo scelto: Ryokan Kato (per info, vedere sotto)
Costo: 4500 yen (circa 37 euro)

Ed eccoci finalmente all’ultima città. (L’ultima del viaggio è Tokyo, ma è già stata discussa prima). La più complicata di tutte per il dormire è stata proprio Takayama. Questo perchè noi incontentabili non volevamo perderci quello che viene annoverato come uno tra dieci migliori festival del giappone.

Se voi programmate un viaggio in giappone, organizzatevi per tempo. Takayama è ricca di opportunità per dormire (che ovviamente vi costeranno di più a causa del festival). Tra le cose a basso costo avevamo trovato uno splendido templio che per soli 3000 yen forniva un posto letto. Continua la lettura di Dove dormire: Takayama

Dove dormire: Kanazawa

Shibaya Ryokan

Luogo: Kanazawa
Durata pernottamento: 2 notti
Luogo scelto: Ryokan Shibaya
Costo: 3000 yen (circa 25 euro)

Kanazawa è un’ottima meta turistica spesso sottovalutata dagli stranieri. Abbiamo scelto di visitarla proprio per il motivo per cui è famosa: Il più grande giardino giapponese. Purtroppo però, essendo una meta meno conosciuta o comunque considerata, la guida lonelyplanet non ci ha fornito grandi scelte. Girovagando in rete siamo finalmente riusciti a trovare una lista di Ryokan presenti a Kanazawa. La lista fornisce una serie di informazioni sui vari Ryokan, tra cui anche una stima del prezzo.
Usando l’equazione: Vicinanza alla stazione / Prezzo, abbiamo finalmente scelto il Ryokan Shibaya. Distante soltanto 5 minuti dalla stazione sembra il luogo perfetto. Da notare poi come, almeno nel nostro caso, la tripla sia costata 3000 yen, contro i 4000 disponibili sul sito (con nostra somma felicità!).
Per condire il tutto abbiamo poi scoperto che questo Ryokan ha molti commenti positivi su internet, quindi siamo speranzosi!

Dove dormire: Monte Koya (nel templio!)

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Luogo: Monte Koya
Durata pernottamento: 1 giorno
Luogo scelto: Templio Shojoshin-in
Costo: 11100 yen (circa 93 euro)

Ed eccoci ad una delle mete più appetitose di questo viaggio. Se scendete da Nara ed oltrepassate la magica Yoshino (cittadina nota per la quantità di alberi di ciliego), potrete andare a visitare il più grande cimitero del giappone, situato appunto sul Monte Koya. L’immancabile guida Lonely Planet lo consiglia come uno dei 20 posti più interessanti del giappone. Allora ci siamo armati di pazienza ed abbiamo scoperto che alcuni templi presenti nel monte permettono ai turisti di dormire presso di loro.

Il costo è assolutamente fuori da quello a cui vi abbiamo abituato per ora in questo blog, ma ci siamo voluti concedere un attimo di tregua dal risparmio proprio per la particolarità del posto. Continua la lettura di Dove dormire: Monte Koya (nel templio!)

Dove dormire: Nara

Ugaya Guest House Logo

Luogo: Nara
Durata pernottamento: 3 giorni
Luogo scelto: Ugaya Guest House
Prezzo: 3000 yen (circa 25 euro a notte)
Recensione: Recensione Guesthouse Ugaya

Nara è la città famosa sia per essere stata la prima capitale del Giappone, sia per l’edificio in legno più grande del mondo: Il templio Todaiji. Una struttura che già ci ha affascinato soltanto per le foto che la mostrano.
Nel caso di Nara per la ricerca ci siamo affidati principalmente al sito HostelWorld. La guida Lonely Planet (che non mancherò mai di consigliarvi, almeno per ora.) in questo caso forniva esempi un pò troppo costosi per i nostri bisogni. Interessante era comunque il Ryokan Matsumae che abbiamo scartato, consigliato dalla stessa guida.

La nostra scelta invece è ricaduta sulla Ugaya Guest House per una serie di motivi. Anzitutto forniscono delle camere private triple a prezzi decisamente ragionevoli (25 euro a notte sono davvero poco), il luogo (almeno dalle immagini) pare molto carino, ed infine la cosa più importante: è vicino alla stazione. Insomma, pare davvero un’ottima scelta. Sapremo dirvi poi se vale davvero la pena