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	<title>Viaggio in Giappone&#187; Informazioni Tappe del viaggio Giappone , Recensioni su asakusa, ginza, saké, shibuya, shinjuku, souvenirs, tamarro, tokyo Giappone &#8211; Viaggio in Giappone</title>
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	<description>un baldanzoso viaggio nelle terre del sol levante</description>
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		<title>Giorno 21-22:Ultimi giorni in Tokyo, Shibuya, Shinjuku, Ginza e souvenirs!!!</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 08:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pacowoodoo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbiamo organizzato gli ultimi due giorni a Tokyo in modo da vedere i posti più importanti che ancora on avevamo visto, senza però dimenticarci di comprare quintali di oggetti e souvenirs che ogni buon turista deve portarsi a casa dal Giappone; dicono che il Giappone salga sul livello del mare di 2 mm ogni anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><div class="wp-caption alignleft" style="width: 152px"><img title="Uno scorcio di Ginza" src="http://lh6.ggpht.com/_MwulA3BAgYs/SfLn6YB-g7I/AAAAAAAADLU/A16OKymDQpg/s576/P1050236.JPG" alt="Uno scorcio di Ginza" width="142" height="254" /><p class="wp-caption-text">Uno scorcio di Ginza</p></div>
<p>Abbiamo organizzato gli ultimi due giorni a Tokyo in modo da vedere i posti più importanti che ancora on avevamo visto, senza però dimenticarci di comprare quintali di oggetti e souvenirs che ogni buon turista deve portarsi a casa dal Giappone; dicono che il Giappone salga sul livello del mare di 2 mm ogni anno a causa dei souvenirs che i turisti portano via.</p>
<p>La prima giornata completa a Tokyo è stata suddivia quindi tra <strong>Ginza</strong> luogo di negozi di grandi marche, <strong>Shinjuku</strong> famosa per il suo affollatissimo scrumble e <strong>Shibuya</strong> luogo di vita notturna e zone proibite.<span id="more-248"></span></p>
<p>La mattina per la maggior parte è stata dedicata a <span style="color: #003300;"><strong>Ginza</strong></span> (si dice ghinza) dove abbiamo visitato il Sony building e gironzolato un po per i vari negozi delle grandi marche italiane e non (si ho detto italiane). Ricordatevi però che la maggior parte dei negozi e altri aprono alle 10:30 quindi se trovate qualcosa da fare prima è meglio.</p>
<p>Da parte nostra ci siamo impegnati a superare le 10 del mattino visitando il <strong>Idemitsu Museum of Arts</strong>, questo ci ha permesso in ordine: di perderci alla ricerca del suddetto che quindi abbiamo trovato chiuso (doveva riaprire a fine aprile&#8230;) quindi se non sapete che fare,<br />
potete provare anche voi.</p>
<p>Abbiamo scelto la zona di <span style="color: #003300;"><strong>Shibuya</strong></span> per passare il pomeriggio girovagando per le 3 vie che la compongono piene di strani negozi e di persone di qualsiasi sesso, colore e genere. Il negozio più famoso della zona è il <strong>109</strong> presente in molti anime e manga. Questo negozio insieme ad altri disseminati per la zona rappresentano il punto focale dove i tamarri di <strong>Tokyo</strong> si ritrovano e si vestono. Da non perdere assolutamente il mitico Scrumble attraversato contemporaneamente da una miriade di persone.</p>
<p>Per ultimo abbiamo lasciato <span style="color: #003300;"><strong>Shinjuku</strong></span> veramente meravigliosa alla sera quando le luci dei cartelloni pubblicitari saturano le macchine fotografiche rendono quasi orribile ogni foto. Sulla guida lonely planet è suggerito un giro del quartiere che permette di visitare oltre alle zone più commerciali anche quelle più nascoste. In questo modo abbiamo visitato il <strong>Golden Gai</strong> piccolo quartiere pieno di locali (interdetti agli stranieri) molto suggestivo e il quartiere a luci rosse <strong>Kabukicho</strong> assolutamente molto più sobrio di come uno se lo può aspettare e come tutto il Giappone per niente pericoloso.</p>
<p>Alla sera ci siamo diretti al <strong>Tokyo Metropolitan Governement Office</strong> dove ci siamo goduti un&#8217;altra delle viste dall&#8217;alto di Tokyo.</p>
<p>Il secondo ed ultimo giorno siamo tornati al mercatino di <strong>Asakusa</strong> per fare le ultime compere. Veramente valido per trovare tutto quello che può occorrere per fare regali o per portare a cassa come souvenir.</p>
<p>La partenza dal Giappone è stata tristissima&#8230; è difficile tornare via da un mondo così strano e affascinante&#8230;</p>
<p><strong>N.B.</strong>= nel caso in cui facciate scali intermedi o il volo non sia diretto ricordate che non potete comprare <strong>saké</strong> al duty free in quanto nel momento del cambio dell&#8217;aereo non potrete portare a bordo liquidi. Vi consigliamo quindi di comprare il sake a terra e metterlo nello zaino; no, il saké liofilizzato non esiste.</p>
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		<title>Giorno 20: Un pò del Festival di Takayama, e Tokyo Akihabara</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 08:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea_sdl</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il giorno della partenza da Takayama non ci siamo arresi, dovevamo vedere qualcosa. Grazie agli uffici informazioni disposti per la città e alle decine di mappe prese a giro (ogni voltache non sapevamo in che tasca era finita una mappa ne prendevamo un&#8217;altra), sapevamo che alcuni carri si sarebbero ritrovati in un punto centrale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p><a href="http://picasaweb.google.com/lh/photo/AH6_gl4zUSccAM1ff8o7Ng?feat=embedwebsite"><img src="http://lh5.ggpht.com/_MwulA3BAgYs/Sgbp1OpG-hI/AAAAAAAADSA/6DsC6CZHwmk/s400/P1050161.JPG" alt=" Giorno 20: Un pò del Festival di Takayama, e Tokyo Akihabara"  title="Giorno 20: Un pò del Festival di Takayama, e Tokyo Akihabara" /></a></p>
<p>Il giorno della partenza da Takayama non ci siamo arresi, dovevamo vedere qualcosa. Grazie agli uffici informazioni disposti per la città e alle decine di mappe prese a giro (ogni voltache non sapevamo in che tasca era finita una mappa ne prendevamo un&#8217;altra), sapevamo che alcuni carri si sarebbero ritrovati in un punto centrale di Takayama.<br />
Abbiamo preso i nostri fidi zaini (pesanti e giganti), salutato il simpaticissimo padrone del Ryokan, e ci siamo diretti là.<span id="more-245"></span>Il posto era letteralmente zeppo di persone, e sempre di più ne arrivavano per vedere lo show delle marionette. 4 Carri totali si sono infatti ritrovati al centro di una piazza e, uno alla volta, hanno controllato le loro marionette per mostrarle muoversi in piccole storie giapponesi.</p>
<p>Queste marionette a differenza di quelle che conosciamo noi, hanno le fila che controllano i movimenti dal basso. Sopra di esse non ci sono cavi di alcun genere.<br />
Lo show è stato piacevole anche se il numero di persone (ed i nostri zaini) lo hanno reso piuttosto stressante.</p>
<p>Finito questo piccolo intermezzo del festival siamo corsi alla stazione per arrivare all&#8217;ultima nostra tappa: Tokyo.<br />
Il tempo a Tokyo era bellissimo per fortuna, e l&#8217;hotel Edoya davvero splendido e situato in una zona di tokyo (Ueno) molto piacevole da scorrere a piedi, piena di salite e discese similari a quelle di San Fransico.</p>
<p>Rimaneva circa mezza giornata, e abbiamo  deciso di tornare e visitare tutto il quartiere tecnologico, Akihabara, in cerca di regali, piccoli gadget di cartoni animati e nella speranza di trovare una PSP a basso prezzo.<br />
Ovviamente la PSP non l&#8217;abbiam trovata (con il cambio a 130yen per un euro si risparmia circa 20 euro. Un&#8217;inezia), ma il quartiere tecnologico è assolutamente un must per appassionati di anime/hi-tech!</p>
<p><strong>Foto giorno 20:</strong></p>
<table style="width: 194px;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td style="background: transparent url(http://picasaweb.google.com/s/c/transparent_album_background.gif) no-repeat scroll left center; height: 194px;" align="center"><a href="http://picasaweb.google.com/andrea.sdl/GiapponeGiorno20?feat=embedwebsite"><img style="margin:1px 0 0 4px;" src="http://lh6.ggpht.com/_MwulA3BAgYs/SfLg4r-iG7E/AAAAAAAADSQ/6YhgaJv-a-8/s160-c/GiapponeGiorno20.jpg" alt="GiapponeGiorno20 Giorno 20: Un pò del Festival di Takayama, e Tokyo Akihabara" width="160" height="160" title="Giorno 20: Un pò del Festival di Takayama, e Tokyo Akihabara" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align:center;font-family:arial,sans-serif;font-size:11px"><a style="color:#4D4D4D;font-weight:bold;text-decoration:none;" href="http://picasaweb.google.com/andrea.sdl/GiapponeGiorno20?feat=embedwebsite">Giappone: Giorno 20</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Giorno 19: Takayama ed il festival che non c&#8217;è</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 09:05:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea_sdl</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il viaggio da Kanazawa a Takayama si è poi dimostrato un pò lungotto. Ma eravamo preparati (svariati libri son circolati tra le mani di ognuno di noi). Quello a cui non eravamo preparati era la sfiga, o perlomeno : La pioggia. Siam partiti la mattina per arrivare nel primissimo pomeriggio a Takayama e trovare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p><a href="http://picasaweb.google.com/lh/photo/vA6ovcIoOoxrwND0Hho0ww?feat=embedwebsite"><img src="http://lh4.ggpht.com/_MwulA3BAgYs/SfLei_Q-GJI/AAAAAAAADF4/S1RlDKqWcLk/s400/P1050104.JPG" alt=" Giorno 19: Takayama ed il festival che non cè"  title="Giorno 19: Takayama ed il festival che non cè" /></a><br />
Il viaggio da Kanazawa a Takayama si è poi dimostrato un pò lungotto. Ma eravamo preparati (svariati libri son circolati tra le mani di ognuno di noi). Quello a cui non eravamo preparati era la sfiga, o perlomeno : La pioggia.</p>
<p>Siam partiti la mattina per arrivare nel primissimo pomeriggio a Takayama e trovare un bruttissimo tempo ad attenderci.<span id="more-242"></span></p>
<p>Al nostro arrivo infatti un tempo nuvoloso pieno di pioggia ci ha accolti. La città era però ben preparata e l&#8217;organizzazione davvero ben gestita. Appena fuori dalla stazione abbiamo trovato un casotto in legno che rappresentava l&#8217;ufficio informazioni per il festival e dove fornivano informazioni anche sulla città. Visto che il nostro Ryokan non sapevamo dove fosse abbiamo chiesto lì, e gentilmente ci hanno fornito una mappa con segnato il punto del Ryokan a mano. Ottima gestione dobbiamo ammettere.</p>
<p>Il Ryokan è stata la vera perla del viaggio. Un ryokan davvero in stile familiare, con il gestore amichevole ma totalmente ignorante della lingua inglese che però non ha mancato di farsi capire e di trattarci con una cordialità a dir poco imbarazzante. Il posto poi, sebbene un pò diroccato era spazioso e vicino ai punti principali della città con pochi minuti di camminata.</p>
<p>Nel pomeriggio abbiamo cercato di capire cosa era possibile vedere e se il festival era rimandato. Nella città erano presenti svariati punti informazioni aggiornati sulle scelte del festival. Nel nostro caso il festival fu bloccato. Ma alcuni carri mostravano il loro show ai passanti senza uscire però dai &#8220;box&#8221; che li contenevano. Se arrivate con un buon anticipo sicuramente li vedrete bene. Ma probabilmente voi troverete il sole <img src='http://viaggio-giappone.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' title="Giorno 19: Takayama ed il festival che non cè" /> </p>
<p>Il resto della giornata l&#8217;abbiam passato a guardare i negozi della città, alcuni davvero incredibili. Takayama dev&#8217;essere una città bellissima che però ci è stata preclusa dal tempo.<br />
Decidemmo comunque che il giorno dopo saremmo partiti più tardi, sperando che almeno la parte mattutina del festival  si tenesse.</p>
<p><strong>Foto del giorno 19:</strong></p>
<table style="width: 194px;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td style="background: transparent url(http://picasaweb.google.com/s/c/transparent_album_background.gif) no-repeat scroll left center; height: 194px;" align="center"><a href="http://picasaweb.google.com/andrea.sdl/GiapponeGiorno19?feat=embedwebsite"><img style="margin:1px 0 0 4px;" src="http://lh6.ggpht.com/_MwulA3BAgYs/SfLdgzOpQyE/AAAAAAAADHQ/SPV0qF1RbWk/s160-c/GiapponeGiorno19.jpg" alt="GiapponeGiorno19 Giorno 19: Takayama ed il festival che non cè" width="160" height="160" title="Giorno 19: Takayama ed il festival che non cè" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align:center;font-family:arial,sans-serif;font-size:11px"><a style="color:#4D4D4D;font-weight:bold;text-decoration:none;" href="http://picasaweb.google.com/andrea.sdl/GiapponeGiorno19?feat=embedwebsite">Giappone: Giorno 19</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		</item>
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		<title>Giorno 18: Castello di Kanazawa, Kenroku-en e quartiere Geishe</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2009 13:56:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea_sdl</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il giorno successivo a Kanazawa ci siamo concentrati su tre cose principali da vedere, il castello, il giardino per cui la città è famosa ed il quartiere delle Geishe. E che dire, ne è valsa la pena! Al mattino ci siamo mossi subito e con voglia di camminare siamo andati in direzione del castello. Nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p><a href="http://picasaweb.google.com/lh/photo/_qkzs_Oz2isKMNUgn-shRA?feat=embedwebsite"><img src="http://lh4.ggpht.com/_MwulA3BAgYs/SfFLJBN-UVI/AAAAAAAADCw/5CqcluOZszI/s400/P1050031.JPG" alt=" Giorno 18: Castello di Kanazawa, Kenroku en e quartiere Geishe"  title="Giorno 18: Castello di Kanazawa, Kenroku en e quartiere Geishe" /></a></p>
<p>Il giorno successivo a Kanazawa ci siamo concentrati su tre cose principali da vedere, il castello, il giardino per cui la città è famosa ed il quartiere delle Geishe.</p>
<p>E che dire, ne è valsa la pena!</p>
<p><span id="more-239"></span>Al mattino ci siamo mossi subito e con voglia di camminare siamo andati in direzione del castello. Nel dirigerci là abbiamo anche fatto una fermata ad un piccolo giardino zen di strada, molto carino e semplice, dove abbiamo assistito (nuovamente) allo spettacolo naturale di Vento + Ciliegi. Una cosa bellissima come sempre.</p>
<p>Il castello, che avevamo visto anche la sera prima, è nuovo di zecca. E&#8217; stato ricostruito recentemente proprio perchè bruciato (e non era la prima volta) a causa di un incendio. La cosa bellissima di tutto questo è che nella ricostruzione del castello sono state usate tutte le tecniche antiche, facendo riferimento proprio alle informazioni ed alle carte che provenivano da quel periodo.<br />
Il risultato è un ambiente pulito, quasi asettico, ma che al suo interno vi mostrerà anche ogni dettaglio di questa costruzione, a partire dalle fondamenta per finire sulle punte estreme del castello.</p>
<p>Dopo il castello è stata la volta del Kenroku-en, il giardino che rende famosa Kanazawa. Se osservate la foto in alto vedrete anche che abbiamo beccato il momento di pulizia del giardino <img src='http://viaggio-giappone.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' title="Giorno 18: Castello di Kanazawa, Kenroku en e quartiere Geishe" /> .</p>
<p>Il giardino, è davvero grande. Spazia per un perimetro gigantesco rispetto ai &#8220;Soliti&#8221; giardini zen. Al contrario degli altri però non mantiene quel senso di calma e di pace, anche a causa della folla continua che troverete.<br />
Insomma, aspettatevi un bel giardino, ma non un qualcosa di minuscolo e fantastico come troverete involontariamente altrove.</p>
<p>Ultima tappa il quartiere delle Geishe. Un quartiere che è stato mantenuto intatto nonostante la metropolizzazione della città. Le piccole strade, i negozietti che troverete lo rendono davvero bello. Una meta che non potete perdervi. All&#8217;interno potrete visitare anche una casa per vedere come erano al tempo le strutture interne, oppure visitare i piacevoli Shops (noi abbiamo trovato degli squisiti profumi da casa e delle bacchette in legno artigianali)</p>
<p><strong>Foto giorno 18:</strong></p>
<table style="width: 194px;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td style="background: transparent url(http://picasaweb.google.com/s/c/transparent_album_background.gif) no-repeat scroll left center; height: 194px;" align="center"><a href="http://picasaweb.google.com/andrea.sdl/GiapponeGiorno18?feat=embedwebsite"><img style="margin:1px 0 0 4px;" src="http://lh6.ggpht.com/_MwulA3BAgYs/SfFIKwTKaXE/AAAAAAAADEo/QECe0nHRovU/s160-c/GiapponeGiorno18.jpg" alt="GiapponeGiorno18 Giorno 18: Castello di Kanazawa, Kenroku en e quartiere Geishe" width="160" height="160" title="Giorno 18: Castello di Kanazawa, Kenroku en e quartiere Geishe" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align:center;font-family:arial,sans-serif;font-size:11px"><a style="color:#4D4D4D;font-weight:bold;text-decoration:none;" href="http://picasaweb.google.com/andrea.sdl/GiapponeGiorno18?feat=embedwebsite">Giappone: Giorno 18</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<item>
		<title>Giorno 17: Koya, sveglia buddista e partenza per Kanazawa</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2009 07:39:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea_sdl</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tappe del viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio in Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[kanazawa]]></category>
		<category><![CDATA[monte koya]]></category>
		<category><![CDATA[rito buddista]]></category>

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		<description><![CDATA[Ore 5.50, suona la campana del tempio. E&#8217; il momento. L&#8217;alba è iniziata da poco e qualche luce si fa spazio nel buio notturno. E&#8217; arrivato il momento di guardare la preghiera mattutina buddista. Eravamo all&#8217;incirca preparati a tutto ciò. Nel sito era specificato che avremmo dovuto partecipare a questa cerimonia, ed appena arrivati la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p><a href="http://picasaweb.google.com/lh/photo/flEIPGK1h_P7EAFJ7q4Ceg?feat=embedwebsite" target="_blank"><img src="http://lh6.ggpht.com/_MwulA3BAgYs/SfDFKaDIESI/AAAAAAAAC6s/zCQjCUsPliE/s400/P1040847.JPG" alt=" Giorno 17: Koya, sveglia buddista e partenza per Kanazawa"  title="Giorno 17: Koya, sveglia buddista e partenza per Kanazawa" /></a><br />
Ore 5.50, suona la campana del tempio. E&#8217; il momento. L&#8217;alba è iniziata da poco e qualche luce si fa spazio nel buio notturno. E&#8217; arrivato il momento di guardare la preghiera mattutina buddista. Eravamo all&#8217;incirca preparati a tutto ciò. Nel sito era specificato che avremmo dovuto partecipare a questa cerimonia, ed appena arrivati la ragazza addetta a registrare gli ospiti ci ha informati di tutto.</p>
<p>Certo, magari farlo per il giorno di Pasqua non era il top, ma è comunque un&#8217;esperienza.</p>
<p><span id="more-236"></span>L&#8217;aria era fredda. Nonostante il sole e le temperature spettacolari dei giorni precedenti faceva freddo anche con una felpa. Assieme ad altri ospiti del tempio (almeno nel nostro periodo ci sono stati davvero tanti stranieri) abbiamo cercato il luogo dove si teneva la preghiera. Poi ci siamo messi in ginocchio ed abbiamo aspettato.<br />
Il rito è originale e mistico, differente (ma non troppo) dal metodo cristiano di pregare, sebbene si possano comunque trovare punti di contatto nei metodi.<br />
E&#8217; un&#8217;esperienza che consigliamo anche se non è adatta a tutti. Ad un certo punto ci siamo anche sentiti imbarazzati, e non a tutti noi è piaciuta totalmente, quindi pensateci e decidete tutti assieme se volete fare una cosa così.</p>
<p>Poi nuovamente colazione (e chili di pietanze sempre più strane! <img src='http://viaggio-giappone.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' title="Giorno 17: Koya, sveglia buddista e partenza per Kanazawa" />  ) e poi finalmente ci siamo preparati per andare a Kanazawa.</p>
<p>Il Ryokan da noi scelto era semplice ed economico, e la città era un intero specchio d&#8217;acqua. Ovunque trovavamo fiumiciattoli o metodi artificiali per usare l&#8217;acqua. Un&#8217;idea semplice ma davvero originale. Kanazawa è una città grande poco più di Firenze, ma si respira ovunque aria di nuovo. L&#8217;architettura è spesso ricercata ed il solo benvenuto (anch&#8217;esso fatto con l&#8217;acqua) è una buona sintesi del connubio tra innovazione e natura che troverete.</p>
<p>Nel primo (dei due) giorno abbiamo visto una casa antica di un Samurai. Bella e semplice, ed il 21st Century Museum. Il museo non ci ha emozionato troppo se non per un paio d&#8217;opere davvero belle. Una era una casa intera (ma davvero piccola), frutto di due artisti, e che poteva essere visitata anche da dentro e l&#8217;altra una piscina &#8220;magica&#8221;. Dall&#8217;alto vedevi infatti le persone camminare dentro la piscina. All&#8217;interno del museo potevi visitare anche quella stanza, facendo scherzi a quelli che ti osservavano da su.</p>
<p>Involontariamente poi siamo finiti nel Kenroku-en, il famoso giardino di Kanazawa. Non era nostra intenzione a dirla tutta, ma in quel periodo l&#8217;ingresso notturno era gratuito e vi garantiamo che ne vale la pena. Ma sul giardino torneremo nel giorno 18, visto che lo visiteremo in ogni dettaglio!</p>
<p><strong>Foto giorno 17</strong></p>
<table style="width: 194px;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td style="background: transparent url(http://picasaweb.google.com/s/c/transparent_album_background.gif) no-repeat scroll left center; height: 194px;" align="center"><a href="http://picasaweb.google.com/andrea.sdl/GiapponeGiorno17?feat=embedwebsite"><img style="margin:1px 0 0 4px;" src="http://lh4.ggpht.com/_MwulA3BAgYs/SfDExxLtCmE/AAAAAAAADAA/FPmnB4wvABU/s160-c/GiapponeGiorno17.jpg" alt="GiapponeGiorno17 Giorno 17: Koya, sveglia buddista e partenza per Kanazawa" width="160" height="160" title="Giorno 17: Koya, sveglia buddista e partenza per Kanazawa" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align:center;font-family:arial,sans-serif;font-size:11px"><a style="color:#4D4D4D;font-weight:bold;text-decoration:none;" href="http://picasaweb.google.com/andrea.sdl/GiapponeGiorno17?feat=embedwebsite">Giappone: Giorno 17</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Giorno 16: Il monte Koya ed il cimitero Oku-no-in</title>
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		<pubDate>Sun, 03 May 2009 13:58:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea_sdl</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tappe del viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio in Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[monte koya]]></category>
		<category><![CDATA[okunoin]]></category>
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		<description><![CDATA[Ed il sedicesimo giorno i nostri eroi arrivarono nel Monte Koya. Luogo segnalato dalla stessa Lonely planet per il cimitero Oku-no-in che di notte pare essere quasi magico. Ma era davvero così? Koya-san è un monte pieno di templi, ed arrivare lì non sarà un tragitto corto. Noi siamo partiti da Nara, e tra cambi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p><img class="alignnone" title="Il tempio" src="http://lh3.ggpht.com/_MwulA3BAgYs/SfC_B9KzrZI/AAAAAAAAC5E/-kVP3tyBFbs/s400/P1040807.JPG" alt=" Giorno 16: Il monte Koya ed il cimitero Oku no in" width="225" height="400" /></p>
<p>Ed il sedicesimo giorno i nostri eroi arrivarono nel Monte Koya. Luogo segnalato dalla stessa Lonely planet per il cimitero Oku-no-in che di notte pare essere quasi magico. Ma era davvero così?</p>
<p><span id="more-233"></span>Koya-san è un monte pieno di templi, ed arrivare lì non sarà un tragitto corto. Noi siamo partiti da Nara, e tra cambi di stazione e viaggio se ne sono andate via almeno 5 ore di viaggio. Quindi portatevi dietro un bel libro che dovrete sicuramente trovare il modo per passare il tempo. Noi che eravamo dei veri uomini abbiamo risolto parte del problema&#8230;dormendo. Ma siamo sicuri si possa far di meglio.</p>
<p>Durante tutto il tragitto il paesaggio si trasformerà in maniera piuttosto vistosa. Passerete da un Giappone metropolitano ad uno sempre più rurale. Le risaie diverrano un elemento evidente della vista e quanto più vi avvicinerete al monte, tanto allora diverrà calmo, osserverete piccoli paesini montani che vengono abbracciati da giganteschi fiumi di un blu incontaminato.<br />
Nonostante il monte sia una meta abbastanza religiosa non mancheranno i trasporti. L&#8217;ultimo treno è un pò spartano rispetto ai vari Shinkansen ma state sicuri che non sarà mai in ritardo (non è mai capitato d&#8217;altronde).</p>
<p>Arrivati alla stazione di Koya dovrete prendere una funivia che vi porterà alla città nel monte. In genere il costo della funivia è incluso nel biglietto, non preoccupatevi.<br />
Una volta in punta prendete una mappa in inglese (molto dettagliata,tra l&#8217;altro) e scoprite dove si trova il vostro tempio. Il nostro era di fronte all&#8217;ingresso per l&#8217;Oku-no-in (ovviamente noi non eravamo a conoscenza di questo. l&#8217;abbiamo scoperto solo la). E ve lo raccomandiamo assolutamente se volete visitarlo. Il tempio <a href="http://viaggio-giappone.it/2009/03/21/dove-dormire-monte-koya-nel-templio/" target="_blank"><strong>Shojoshin-in</strong></a> è accogliete e piacevole. Le stanze sono spaziose e nel nostro caso c&#8217;era anche una splendida vista.</p>
<p>Siamo andati quindi a giro per la città, tra l&#8217;altro molto carina, ed abbiamo anche incrociato un numeroso gruppo di monaci che proprio allora andava al cimitero.<br />
Ed ovviamente li abbiamo seguiti. Stupendoci anche di come riuscissero a camminare con le ciabatte in legno (tipo quelle di sampei, ricordate?).<br />
Seguendoli abbiamo visto l&#8217;oku-no-in di giorno. Un posto davvero particolare. Alberi altissimi che nascondono parte della luce ed una miriade di lapidi. Un silenzio surreale che non vi distoglie certo dalla bellezza che lo contamina.<br />
Il tragitto è lungo ma ne vale la pena. Anche i templi che troverete all&#8217;interno sono belli e ci sono anche dei ruscelli che contribuiscono a dare ancor più carattere al luogo.</p>
<p>Finito il viaggio siamo tornati al tempio dove dormivamo per mangiare (eh si, alle 17.30 si mangiava&#8230;). La cena, lo ammettiamo, non ci ha convinti. Non siamo dei buoni monaci. Ma state sicuri che vi troverete davanti pietanze che non conoscete (i monaci non mangiano carne e pesce).<br />
Dopo cena un bel bagno nel bagno pubblico (anch&#8217;esso molto carino) ed infine siamo usciti di nuovo per vedere il cimitero di notte (molto mistico, ma senza nebbia forse fa meno paura).</p>
<p><strong>Foto del giorno 16:</strong></p>
<table style="width: 194px;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td style="background: transparent url(http://picasaweb.google.com/s/c/transparent_album_background.gif) no-repeat scroll left center; height: 194px;" align="center"><a href="http://picasaweb.google.com/andrea.sdl/GiapponeGiorno16?feat=embedwebsite"><img style="margin:1px 0 0 4px;" src="http://lh6.ggpht.com/_MwulA3BAgYs/SfC54DKmZ9E/AAAAAAAAC6U/85GEmhn0QbU/s160-c/GiapponeGiorno16.jpg" alt="GiapponeGiorno16 Giorno 16: Il monte Koya ed il cimitero Oku no in" width="160" height="160" title="Giorno 16: Il monte Koya ed il cimitero Oku no in" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align:center;font-family:arial,sans-serif;font-size:11px"><a style="color:#4D4D4D;font-weight:bold;text-decoration:none;" href="http://picasaweb.google.com/andrea.sdl/GiapponeGiorno16?feat=embedwebsite">Giappone: Giorno 16</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>GIorno 15: Nara,il tempio nascosto (Byakugoji) e relax time nel parco</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2009 10:12:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea_sdl</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tappe del viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio in Giappone]]></category>
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		<category><![CDATA[nara]]></category>
		<category><![CDATA[parco di nara]]></category>
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		<description><![CDATA[Riniziamo (finalmente) a parlare dei giorni passati in giappone. Oggi tocca al giorno 15, l&#8217;ultimo dei tre giorni nella città di Nara. Nara è una città che in due giorni si può visitare in tranquillità. E&#8217; la perfetta mediazione tra una città piccola ed una metropoli. L&#8217;ultimo giorno per noi c&#8217;era rimasto poco da vedere.  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p><a href="http://picasaweb.google.com/lh/photo/hxTMJBiNgL_o_NNO3sHycw?feat=embedwebsite"><img src="http://lh5.ggpht.com/_MwulA3BAgYs/SfC0Nl6C7PI/AAAAAAAACv0/wyn6qUbL9Pc/s400/P1040619.JPG" alt=" GIorno 15: Nara,il tempio nascosto (Byakugoji) e relax time nel parco"  title="GIorno 15: Nara,il tempio nascosto (Byakugoji) e relax time nel parco" /></a>Riniziamo (finalmente) a parlare dei giorni passati in giappone.</p>
<p>Oggi tocca al giorno 15, l&#8217;ultimo dei tre giorni nella città di Nara.<br />
Nara è una città che in due giorni si può visitare in tranquillità. E&#8217; la perfetta mediazione tra una città piccola ed una metropoli.<br />
L&#8217;ultimo giorno per noi c&#8217;era rimasto poco da vedere.  Abbiamo quindi deciso di farci una bella camminata (la guesthouse era in centro) nella periferia per raggiungere il tempio Byakugoji.<br />
<span id="more-225"></span>Ci vuole un pò per arrivarci, ma nel camminare vedrete tutti i lati giapponesi di Nara. Scoprendo la bellezza di una bella passeggiata non mancheranno comunque i segnali che vi porteranno al tempio.</p>
<p>Il tempio si erge all&#8217;incirca su un colle da cui è possibile ammirare tutta la città. Il silenzio che lo circonda, le poche persone, lo rendono un posto da meditazione e relax. Proprio quello che desideravamo. Ci siamo fermati a guardare il panorama e l&#8217;interno delle strutture (tra cui un piccolo giardino).<br />
In se e per se il Byakugoji non ha niente di speciale o spettacolare. Noi però l&#8217;abbiamo davvero apprezzato, vuoi per il sole, vuoi per la camminata, o vuoi perchè avevamo davvero bisogno di un posto così.</p>
<p>Finita la visita al tempio, la scelta è ricaduta in un bel pomeriggio di relax al parco. Il parco di Nara come già detto è grande e riempito di cervi. Vista la fioritura dei ciliegi il parco era tutto rosa. E ci siamo goduti un Bento sotto i petali che cadevano. Un pranzo davvero mitico.</p>
<p>Insomma, Nara in primavera è un Must per chi va in giappone. Vale ogni Yen che spenderete!<br />
<strong>Foto del giorno 15:</strong></p>
<table style="width: 194px;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td style="background: transparent url(http://picasaweb.google.com/s/c/transparent_album_background.gif) no-repeat scroll left center; height: 194px;" align="center"><a href="http://picasaweb.google.com/andrea.sdl/GiapponeGiorno15?feat=embedwebsite"><img style="margin:1px 0 0 4px;" src="http://lh6.ggpht.com/_MwulA3BAgYs/SfCzsBlGpZE/AAAAAAAAC0E/up2yQR7LX7k/s160-c/GiapponeGiorno15.jpg" alt="GiapponeGiorno15 GIorno 15: Nara,il tempio nascosto (Byakugoji) e relax time nel parco" width="160" height="160" title="GIorno 15: Nara,il tempio nascosto (Byakugoji) e relax time nel parco" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align:center;font-family:arial,sans-serif;font-size:11px"><a style="color:#4D4D4D;font-weight:bold;text-decoration:none;" href="http://picasaweb.google.com/andrea.sdl/GiapponeGiorno15?feat=embedwebsite">Giappone: Giorno 15</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Giorno 14: Yoshino e la montagna dei ciliegi</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 10:32:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea_sdl</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tappe del viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio in Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[ciliegi]]></category>
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		<description><![CDATA[Il tempo di soggiorno a Nara per noi era di tre giorni, due dedicati alla citta&#8217; (ora sappiamo che sono abbondanti ma permettono di godersi attimi e tempi dilazionati della vita giapponese) ed uno ad un viaggio esterno di una giornata: il monte Yoshino. Tale montagna e&#8217; famosa per essere uno dei pochi luoghi al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><p>Il tempo di soggiorno a Nara per noi era di tre giorni, due dedicati alla citta&#8217; (ora sappiamo che sono abbondanti ma permettono di godersi attimi e tempi dilazionati della vita giapponese) ed uno ad un viaggio esterno di una giornata: il monte Yoshino.<span id="more-221"></span></p>
<p>Tale montagna e&#8217; famosa per essere uno dei pochi luoghi al mondo dove la fioritura dei ciliegi puo&#8217; durare fino a 3 settimane. Questo e&#8217; possibile perche&#8217;  l&#8217;enorme quantita&#8217; di ciliegi e&#8217; disposta su tutto il monte ad altezze differenti.<br />
Yoshino non e&#8217; una meta molto turistica, almeno per chi non e&#8217; giapponese. Quando siamo andati noi (era a meta&#8217; settimana) abbiamo comunque trovato una grande folla per le vie della citta&#8217; costituita principalmente da anziani giapponesi.</p>
<p>Anzitutto per giungere a Yoshino il Japan Rail Pass ci ha aiutato poco. Siamo arrivati alla stazione di Yoshino-Guchi per poi prendere dei treni non coperti dal pass ed arrivare finalmente a Yoshino. Li abbiamo preferito evitare sia bus che funivia per salire il monte, scelta che tuttora ritengo corretta. La camminata che vi si prospetta di fronte se mai ci andrete e&#8217; piacevole e breve (quindici minuti, con vari punti per accorciare il tragitto) ed anche asfaltata nella maggior parte dei casi.</p>
<p>Prima di arrivare a Yoshino ci siamo persi a guardare svariati ciliegi in fiore distribuiti in maniera casuale per strada. Poi, arrivati la&#8217;, siamo entrati tra le piccole strade del paese, tutte gremite di bancarelle ai lati che offrivano di tutto dal cibo alle borse. Abbiamo assaggiato (guardacaso) svariate specialita&#8217; del posto, soffocando nuovamente di fronte al potere dei Mochi, una poltiglia indigesta e &#8220;soffocorifera&#8221; (la parola non esiste ma penso capiate il senso) fatta prendendo a martellate del riso lavorato.</p>
<p>C&#8217;e&#8217; voluto un po&#8217; per trovare un posto decente dove godersi i ciliegi. A differenza dei ciliegi cittadini quelli di Yoshino non hanno ordine, non sono condensati in dei posti per apparire piu&#8217; carini. La camminata comunque vi permettera&#8217; di vedere, salendo, svariati spiazzi dove mettervi a frescheggiare sull&#8217;erba godendovi magari il vostro bento per pranzo ammirando i ciliegi e le loro foglie che cadono.</p>
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		<title>Giorno 13: Nara il gigantesco Todai-ji e i mille templi nel parco</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 07:39:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pacowoodoo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tappe del viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio in Giappone]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;8 aprile siamo arrivati in presta mattinata a Nara capitale del Giappone precendete a Kyoto e Tokyo, un gioiello incastonato nel sud dell&#8217; Honshu. Questa citta&#8217; non ha ne&#8217; le dimensioni ne&#8217; il traffico di Kyoto ma riesce a rendere la magia del Giappone condensata nelle sue vie tranquille e nelle villette organizzate come nei migliori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><div id="attachment_193" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-193" href="http://viaggio-giappone.it/2009/04/10/giorno-13-nara-il-gigantesco-todai-ji-e-i-mille-templi-nel-parco/giorno13/"><img class="size-medium wp-image-193" title="Il tempio Todai-ji" src="http://viaggio-giappone.it/wp-content/uploads/giorno13-300x168.jpg" alt="Il tempio Todai-ji" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Il tempio Todai-ji</p></div>
<p>L&#8217;8 aprile siamo arrivati in presta mattinata a Nara capitale del Giappone precendete a Kyoto e Tokyo, un gioiello incastonato nel sud dell&#8217; Honshu. Questa citta&#8217; non ha ne&#8217; le dimensioni ne&#8217; il traffico di Kyoto ma riesce a rendere la magia del Giappone condensata nelle sue vie tranquille e nelle villette organizzate come nei migliori cartoni animati giapponesi.<br />
Pensavamo che da qualsiasi casa potesse uscire un Doraemon e affacciarsi Marrabbio dal suo negozio, insomma un posto da visitare assolutamente.</p>
<p><span id="more-216"></span></p>
<p>Nella prima giornata abbiamo visto quasi tutte le maggiori mete turistiche che Nara puo&#8217; offrire,  il Todai-ji con tutti gli altri templi sono displocati all&#8217;interno del Nara Park un parco grandissimo nella parte orientale di Nara.</p>
<p>Questo parco e&#8217; molto curato e spazioso, l&#8217;erba e&#8217; tagliata perfettamente all&#8217;inglese grazie all&#8217;aiuto degli innumerevoli cervi che pascolano liberamente nella zona. Nella stagione dei ciliegi il parco diventa ancora piu&#8217; bello.</p>
<p>Il Todai-ji e&#8217; il tempio piu&#8217; grande che abbiamo visto finora e uno dei piu&#8217; grandi del Giappone; conserva al suo interno tre gigantesche statue del Buddha che lo riempiono quasi completamente creando al suo interno un particolare misticismo.</p>
<p>Per arrivare al Todai-ji abbiamo visto due splendide pagode dal nome a noi ignoto e il Kokufu-ji che abbiamo visto solo dall&#8217;esterno a causa di una ristrutturazione.</p>
<p>Attorno alle due pagode c&#8217;e&#8217; un grazioso laghetto  che permette di avere una vista privilegiata su una di esse.</p>
<p>Sopra al parco abbiamo visitato due complessi di templi uno nella zona nord-est e uno nella parte est ( santuario  Kagusa Taisha )</p>
<p>Il primo di questi raccoglie in se&#8217; tutte le caratteristiche che si possono immaginare ad un complesso di templi giapponese: la scalinata in pietra, i tetti fatti con tegole in stile tradizionale e un tranquillita&#8217; quasi innaturale fatta di rumore di fonti (ove prendere tranquillamente innumerevoli malattie) e salmodie di monaci ( registrate ma di grande effetto). Da non dimenticare che la vista da qua su Nara e&#8217; veramente pregevole.</p>
<p>L&#8217;ultimo complesso da noi visitato ovvero il  santuario  Kagusa Taisha e&#8217; invece in stile shintoista, i monaci introducono (previo pagamento come al solito) alla visita della zona circostante al tempio principale ricca di centinaia  di lanterne fatte in bronzo veramente stupende, tutto l&#8217;ambiente era tenuto perfettamente mostrando ai piu&#8217; curiosi sale di insegnamento della dottrina e stanze buie con lanterne accese all&#8217;interno.</p>
<p>La visita di tutto questo ha impegnato poco meno di una giornata. Per il resto, tranne i vari luoghi dove fare acquisti, Nara non offre molti altre &#8220;attrazioni&#8221; da visitare. Consigliamo comunque questa citta&#8217; per la tranquillita&#8217; e il lieto vivere che altre metropoli giapponesi non sono riuscite a darci. Un luogo dove rinfrancarsi, in quanto tutto e&#8217; a portata di gambe.</p>
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		<title>Giorno 12: Kyoto, Palazzo imperiale, Tempio delle volpi e lavare i panni sporchi</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 11:35:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea_sdl</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ultimo giorno a Kyoto, citta&#8217; che ci e&#8217; rimasta nel cuore per essere meno metropolitana di Tokyo e molto piu&#8217; vivibile (nonostante le dimensioni non indifferenti). Questo giorno era stato ben pianificato, mattina  al palazzo imperiale, pomeriggio al Fushimi-inari Taisha, ed infine lavaggio dei panni in tempo per uscire al sera. Purtroppo il Palazzo imperiale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- google_ad_section_start --><div id="attachment_192" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-192" href="http://viaggio-giappone.it/2009/04/09/giorno-12-kyoto-palazzo-imperiale-tempio-delle-volpi-e-lavare-i-panni-sporchi/giorno12/"><img class="size-medium wp-image-192" title="Il palazzo imperiale di Kyoto" src="http://viaggio-giappone.it/wp-content/uploads/giorno12-300x168.jpg" alt="Il palazzo imperiale di Kyoto" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Il palazzo imperiale di Kyoto</p></div>
<p>Ultimo giorno a Kyoto, citta&#8217; che ci e&#8217; rimasta nel cuore per essere meno metropolitana di Tokyo e molto piu&#8217; vivibile (nonostante le dimensioni non indifferenti).<br />
Questo giorno era stato ben pianificato, mattina  al palazzo imperiale, pomeriggio al <strong>Fushimi-inari Taisha</strong>, ed infine lavaggio dei panni in tempo per uscire al sera.<br />
Purtroppo il <strong>Palazzo imperiale</strong> e&#8217; visitabile dagli stranieri solo durante i tour guidati, che nel nostro caso avvenivano alle ore 10 e alle ore 14.<br />
E per condire il tutto quando siamo arrivati noi (9.40) il primo tour era gia&#8217; pieno. Quindi vi consigliamo di gestire bene i vostri tempi se volete andarci ed arrivare con largo anticipo per sbrigare le pratiche burocratiche che vi permetteranno di vedere il palazzo.<span id="more-209"></span></p>
<p>Decidiamo quindi di iscriverci al tour pomeridiano e di usare il tempo che avevamo per visitare prima del previsto il santuario Fushimi-inari Taisha. Questo santuario e&#8217; formato da una serie di sentieri che salgono attraverso un bosco e ognuno di questi sentieri e&#8217; coperto da una specie di galleria costruita con una successione di molteplici <strong>Torii</strong>.<br />
Ogni altare che trovavamo aveva di fronte a se due statue di volpe, dal significato a noi ignoto.</p>
<p>E&#8217; stata una camminata molto affascinante, piena di scenari suggestivi che non manchiamo di consigliare a chi visiti Kyoto. Non abbiamo potuto purtroppo completarla per intero (il sentiero andava ancora su per la montagna ma noi dovevamo tornare verso il palazzo).</p>
<p>Tornati al palazzo abbiamo dedicato qualche minuto a riposarci nell&#8217;immenso parco che lo circonda. Questo parco, oltre ad essere splendido e&#8217; davvero enorme (un paragone e&#8217; Hyde Park di Londra), e contiene vari tipi di piante.<br />
Abbiamo sorbito un piccolo abbiocco di una ventina di minuti sotto uno splendido sole cocente coperto dagli alberi.<br />
Ci siamo poi presentati all&#8217;ingresso del palazzo, dove abbiamo anche trovato nuovamente Nico (che, ribadisco, non vi presenteremo). Una guida ci ha guidati (ahahah, la battutaaaa) all&#8217;interno delle varie strade del castello, divincolandosi in tantissime spiegazioni riguardanti le costruzioni presenti.<br />
Le camere, le stanze della servitu, il giardino zen ed il giardino normale, sono alcune delle cose viste e sono tutte molto piacevoli e caratteristiche di un era imperiale sicuramente lontana da oggi.<br />
Peccato non poter entrare e visitare tutti gli interni, come e&#8217; anche peccato l&#8217;eccesso di burocrazia (dovuto forse alla protezione dei tesori).</p>
<p>Rimane quindi l&#8217;ultima tappa della nostra giornata:<strong> i panni sporchi.<br />
</strong>Ebbene si, arriva sempre il momento di lavare i propri panni sporchi. Avventura mirabolante della societa&#8217; odierna, divisa tra  detersivo ed ammorbidente, tra asciugatrice e lavatrice.<br />
Dopo aver attentamente diviso i panni in chiari scuri e colorati (che razzisti che siamo&#8230;) siamo partiti con tre sacche puzzolenti a testa in direzione della lavanderia a gettoni.<br />
Appena arrivati, tantissime scritte giapponesi ci hanno accolti (mica tanto bene direi). Ci siamo guardati intorno, il carico piu&#8217; grosso erano gli scuri, quindi abbiamo cercato qualcosa che somigliasse ad una lavatrice e l&#8217;abbiamo trovata. Una gigantesca creatura capace di contenere 12 KG di vestiti sporchi.<br />
Era la Mecca, il sogno di ogni lavatore.<br />
La cosa strana era che andava a blocchi di 10 minuti<br />
&#8220;Avra&#8217; vari modi per lavare&#8221; dissi io. &#8220;Cosi se metti 10 minuti lava meno che se metti 40 minuti&#8221;<br />
Gia&#8217;,  e quindi mettiamo i nostri 400 yen (pari a ben 40 minuti di lavaggio) dentro la bestia.<br />
Inseriamo i vestiti e scegliamo &#8220;Lavaggio dolce&#8221; ( traduzione ottenuta comparando simboli con altre lavatrici ).<br />
Ci siamo seduti in attesa del lavaggio.<br />
&#8220;Ehi, ma non esce acqua&#8221; noto&#8217; acutamente Luca (l&#8217;oblo&#8217; del carico era in vista)<br />
&#8220;Dai, magari non esce subito&#8221; commento&#8217; Andrea.</p>
<p>Fu cosi&#8217; che facemmo il nostro primo &#8220;Lavaggio a secco&#8221; in quanto la suddetta lavatrice era in realta&#8217; un&#8217;asciugatrice ad aria caldissima.<br />
Pensate a cosa puo&#8217; accadere tostando calzini e mutande sporche di 10 giorni assieme a jeans e qualche t-shirt.<br />
Ecco, noi lo abbiamo provato e non ve lo consigliamo.<br />
Il resto del lavaggio (quello vero), e&#8217; andato bene. Nessun vestito ha assunto strane colorazioni (nonostante Luca abbia tentato di inserire un povero calzino bianco assieme agli scuri, anche quello ha resistito).<br />
Informazione importante: la maggiorparte delle lavatrici a gettoni in giappone lava con acqua fredda o tiepida.</p>
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