Archivi categoria: Tappe del viaggio

le tappe del nostro viaggio, con le città, le attrazioni e tutto ciò che abbiamo visto, forse anche qualche foto.

Giorno 9: Himeji (e le giubbate d’acqua)

p1040031Scusate per il ritardo ma nel vecchio ostello era riuscito a trovare dei pc con risoluzione inferiore a 800*600 e questo ci ha reso complicato scrivere, ed anche un po’ vivere 🙂

Le prossime giornate saranno piu’ riassunte visto che ne stiamo scrivendo cinque ed ho ancora da lavarmi (cit. le prossime puntate saranno in edizione ridotta per venire incontro alle vostre capacita’ mentali).

La giornata di Himeji e’ iniziata (molto presto) con un leggero grigiore che pero’ ci ha lasciato comunque la possibilita di visitare tranquillamente il monte Shosha (raggiungibile tramite funivia) e la sua miriade di templi. Questa zona non e’ molto visitata dai turisti internazionali mentre e’ una meta importante di pellegrinaggio per qualsiasi Buddista.
Arrivando la mattina presto e’ pero possibile visitare la montagna in un clima di silenzio e strana magia, dato che la maggiorparte dei pellegrini inizia ad arrivare verso meta’ mattinata. Continua la lettura di Giorno 9: Himeji (e le giubbate d’acqua)

Giorno 8: Arrivo a Kyoto, stazione e templi

Dopo la visita ad Hiroshima siamo partiti verso Kyoto, ex capitale del Giappone e meta adorata da molti turisti. Abbiamo portato con noi il famosissimo BENTO giapponese. Un pranzo preconfezionato pieno di roba varia. Il primo tentativo fu fatto dall’abile luca in treno. Acquistandolo giorni fa e gustando una schifezza senza pari. Oggi invece ci siamo fermati in un negozio serio e, manco a dirlo, era squisito. Un intruglio di pesce indefinito condito da riso ed altre robe di cui non sapremo mai il nome ma che abbiamo divorato.
Finito il cibo e con un cambio alla stazione di Shin-Osaka siamo finalmente arrivati.
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Giorno 8: Hiroshima, A-Bomb Dome, Peace Memorial Museum

La prima parte di questa giornata e’ stata triste e non vogliamo raccontarla con battute od ironia. C’e’ poco da scherzare purtroppo.

Sveglia mattutina ore 6.30. Il nostro ultimo giorno ad Hiroshima ed ancora non avevamo visitato l’intero parco che ne rievocava la tragica storia: il Peace Memorial Park. Un parco che contiene vari elementi da visitare di importanza rilevante nei confronti della citta’.

Mentre eravamo sull’autobus ci siam resi conto di quanto Hiroshima sia ad oggi una comune citta’, che non abbia caratteristiche “turistiche” ma che venga appunto visitata solo per la storia che si porta come marchio indelebile sulla sua vecchia schiena. Continua la lettura di Giorno 8: Hiroshima, A-Bomb Dome, Peace Memorial Museum

Giorno 7: trekking a Miyajima

Fra le mete consigliate da Riccardo del Ghignoni (nostro fidato consigliere) non potevamo certoi rinunciare alla famosa isola di Miyajima  nota soprattutto per i templi (due per ogni abitante dell`isola) e i cervi (tre per ogni tempio).

Questo basta a farvi capire che comunque e` un isola con molto da vedere almeno come quantita`. Continua la lettura di Giorno 7: trekking a Miyajima

Giorno 6: Colazione Giapponese, onsen mattutini ed arrivo ad Hiroshima

p1030713Quella di oggi e’ stata una giornata con meno avvenimenti delle altre (che si potevano quasi dire “ai confini della realta’”). Ciononostante ci siamo impegnati per dormire un po’ meno del solito (s’avesse ad abituarcisi!).

Infatti la sera prima, dopo varie consultazioni, abbiamo scelto di fare un’altra piccola pazzia: Onsen mattutino.
Quale modo migliore di svegliarsi se non cuocendo in acqua calda alle 7 e 30 del mattino?
E per condire una tipica colazione giapponese (nel ryokan) per risollevare i morali. Continua la lettura di Giorno 6: Colazione Giapponese, onsen mattutini ed arrivo ad Hiroshima

Giorno 5: Beppu, inferni, fugu e onsen a iosa

p1030602Rinfrancati da dodici ore di sonno, ci sentiamo pronti a fare il giro degli inferni (jigoku) di Beppu. Dato che siamo dei tirchi stakanovisti, abbiamo ben pensato di girarli tutti a piedi, ignorando un dettaglio fondamentale: la distanza. Se questo poteva essere sopportabile per i primi quattro chilometri in salita per arrivare ai sei inferni piu’ vicini, di certo non lo era per i due chilometri e mezzo aggiuntivi necessari a vedere gli ultimi due jigoku, che hanno dato il colpo di grazia al piede del nostro Dottor House (Andrea).

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Giorno 4: Le terme (onsen) dopo il distruttivo viaggio Tokyo -> Beppu

p1030509La giornata, o la mattinata ( o come diavolo la volete chiamare dato che per noi era solo il protrarsi della giornata prima) e’ iniziata con una appassionante successione di scambi di treno che ci ha portato a muoverci come zombie nella maggior parte delle stazioni ferroviarie dell’ Honshu meridionale. Continua la lettura di Giorno 4: Le terme (onsen) dopo il distruttivo viaggio Tokyo -> Beppu

Giorno 3: Internet a Tokyo 24h piu’ facile a dirsi che a farsi

3Nelle molte guide online e non troverete spesso la parola “manga_kissa” questi locali forniscono una postazione privata con internet, la possibilita’ di leggere dei manga e anche un servizio di protocaffetteria… il tutto pero’ solo se riuscite a trovarli… (ma iniziamo dall’inizio):

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Giorno 3: Il treno notturno e Harajuku (Cosplay)

1Una giornata intensa e comica quella di oggi. Partita nuovamente con un piede (in tutti i sensi) sbagliato.
Si, perche’ contrariamente a quanto scritto sul sito di japan guide, il treno notturno che volevamo prendere per beppu e’ a pagamento (e pure caro).
Il Japan Rail Pass non copre i treni notturni da noi esaminati, e stranamente erano tutti con cuccette!
Quindi non affidatevi mai (come noi) ai treni notturni della Japan Rail, ma escludeteli dai vostri calcoli (se non volete pagare). L’intera mattinata e’ stata un susseguirsi di andirivieni per capire cosa fare; sufficiente a farci considerare pazzi da meta’ della popolazione giapponese. Continua la lettura di Giorno 3: Il treno notturno e Harajuku (Cosplay)

Giorno 2: La torre di Tokyo (Tokio is burning!)

towerNon contenti di tutta la giornata piena di camminate abbiamo deciso di andare a fare un giro nel centro di Roppongi passando per la Tokyo Tower, la famosa torre che permette di vedere l’intera citta’.
Ci siamo messi in cammino, nonostante un ferito nella squadra (ovviamente il malcapitato Andrea, che avrebbe volentieri esclamato quanta crudelta’ c’era nel mondo…), in direzione Roppongi.
Dopo un cambio all’interno della metropolitana di Tokyo siamo arrivati alla stazione segnalata dalla guida Lonely Planet. Perche’ la segnalava? Per la possibilita’ di osservare la splendida torre di Tokyo stagliarsi dietro ad un tempio Scintoista.

E lo spettacolo valeva davvero la pena. Di notte, con alcuni ciliegi in fiore che contornavano il quadro la torre assumeva un’aria magica, incandescente grazie ai colori caldi che la compongono.

Arrivati ai piedi della torre abbiamo anche avuto la fortuna di trovarla aperta (erano le 22 e sulla guida c’era erroneamente scritto che chiudeva a quell’ora. Ma avevamo una mezz’ora aggiuntiva). Il paesaggio che si presentava era mozzafiato, entusiasmante, mura cittadine che costruivano immagini fluorescenti come in un’allucinazione vivida. Fermo immagine di una metropoli che si muove e danza tra le luci, come le punte dei grattacieli illuminate di rosso segnaletica o come il sangue rosso vivido di macchine che frenano nelle vene della citta’.
O il ponte e la ruota panoramica, appiglio occidentale di una cultura cosi’ lontana dalla nostra nella sua ruralita’ ed anche nelle sue forme piu’ commerciali.
Questa e’ Tokyo, questa la sua vita, i suoi colori. Una semplice metropoli che forse non vi rimarra’ nel cuore, ma che di certo vi restera’ impressa nella memoria.

Finito il tour sulla torre siamo pietosamente tornati a casa dopo aver tentato di raggiungere “quel posto carino visto dall’alto” girovagando inutilmente un’altra mezz’ora. Ma che dire? Ne e’ valsa la pena.

Giorno 2: Per i templi di Nikko puzzolenti di pesce

nikkoNikko e’ una freddolosa cittadina aggrappata allependici dei monti a nord di Tokyo; e’ rinomata per i numerosi e bellissimi templi Schintoisti. Per raggiungere Nikko sfruttando a pieno il Japan Rail Pass e’ necessario prendere lo Shinkansen da Tokyo fino a Utsonomiya quindi cambiare per la Nikko line e proseguire fino a Nikko paese.
Lo shinkansen e’ bellissimo ma anche la linea riservata a Nikko e’ una chicca con divanetti laterali di simil-velluto fucsia e un caldo tropicale.

Nikko e’ un paesino gradevolissimo e i templ isono fantastici con soli 1000 YEN di puo’ accedere alla maggior parte di questi e seguire dettagliate spiegazioni di tutta la storia di questi ( naturalmente in Giapponese ).

Sfuggendo alle guide abbiamo visitato tutti e 5 i templi prendendo un freddo incredibile ma comcludendo la giornata sazi di templi shintoisti e monaci salmodianti.

Molto bello il tempio maggiore con una struttura veramente imponente e degni di nota i 100 dragoni tutti in pietra e differenti di uno dei templi minori.

Se andrete nel nostro periodo troverete oltre ad un freddo birbone anche tutti i Buddha coperti con papalina e bavaglino probabilmente per evitare che si ammalino.

Altra cosa molto bella di Nikko e’ la passeggiata che costeggia il fiume un kilometro dopo lo SHIN-KYO (ponte attraversato da un maestro sacerdote in groppa a due serpenti ?!?!?) con almeno una cinquantina di Buddha tutti dotati della loro papalina punto e croce.

Siamo tornati infreddoliti e stanchi ma molto soddisfatti.

Giorno 2: Al mercato del pesce di tokyo ad orari improbabili

pesceLa mattina ha l’oro in bocca dice un vecchio proverbio giapponese e infatti seguendo questa importante affermazione il Cano ha deciso di farci alzare alle 4:30 per andare al MERCATO DEL PESCE di TOKYO, a detta di una Australiana il piu’ grande mercato del pesce del mondo ( come secondo c’e’ Sydney ).

L’arrivo e’ stato piuttosto traumatico in quanto siamo stati accolti da un possente odore di pesce, nonche’ dai variegati carretti portapesce motorizzati a torba, che hanno tentato in tutti i modi di far finire i nostri giorni con agguati improvvisi.

Superati i primi due livelli siamo riusciti ad ammmirare la meraviglia dell’asta del tonno con centinaia di tonni ghiacciati a terra mercanteggiati da giapponesi senza peli sulla lingua ( o almeno ci piace pensarli cosi’ ).

Gli odori, i colori, tutte queste novita’ ci hanno rapito e contaminato costringendoci a fare colazione con una sorta di sashimi e appestandoci dello stesso odore per tutta la giornata.

Il miglior e piu’ fresco pesce mai mangiato in vita nostra… alle 8 del mattino…

Giorno 1: Vittime del Jet-lag (Tokyo)

p1030219Fase 1: Partenza (pesca 3 carte dal mazzo degli imprevisti)

Contrariamente a quanto si puo’ immaginare arrivare all’aereoporto di Pisa e’ stata la vera impresa del viaggio; infatti dopo un’ allegra sveglia alle 3.30 del mattino e 20 minuti di viaggio ci siamo accorti di aver lasciato la prenotazione del volo a casa…. SOB quindi siamo tornati a prenderla…

Ad aggiungere un po’ di pepe al nostro ritorno si e’ aggiunta l’unica pattuglia dei carabinieri attiva in Toscana a quell’ora che, dopo averci seguito per un po’, ci ha fermato per dei controlli; probabilmente attratta dal fumo prodotto dal nostro giramento di coglioni.

Felici che anche i carabienieri avessero accertato le nostre identita’  siamo partiti per Pisa. Continua la lettura di Giorno 1: Vittime del Jet-lag (Tokyo)